I Campionati Italiani di Riccione sono sempre un’occasione interessante per osservare giocatori e stili di gioco diversi, dai quali cogliere elementi per migliorare le proprie capacità (parlo da giocatore).
E’ stato importante vedere un certo numero di maglie della ‘Morelli’ impegnate nelle varie gare, direi con risultati comunque dignitosi.
Si può ironizzare sulla medaglia di bronzo conquistata dal doppio femminile Servadio-Franco, in quanto iscritte soltanto tre coppie. Nessuno ha impedito ad altre giocatrici di partecipare ai Campionati quindi, se Margherita e Susanna erano presenti a Riccione, la loro medaglia è assolutamente meritata.
Ricordo che ogni medaglia vinta in manifestazioni nazionali o internazionali, rappresentano anche un beneficio per la società di appartenenza.
Guardando al futuro, è stato molto positivo il debutto di Emma Fellegara ai Campionati Italiani. Passato il girone nei 5a femminili, ha superato due turni del tabellone dimostrando tecnica e personalità.
Sappiamo bene quanto sia importante per un giocatore ricevere un consiglio o una parola da qualcuno che da fuori vede come stai giocando. Emma, a differenza delle sue coetanee, non avrebbe avuto alcuna assistenza tecnica se Arianna Magnaghi non avesse dato la sua disponibilità a seguirla nel singolare. Nel doppio misto poi, giocato con Renato Vella, dove hanno superato un turno e sfiorato di passare il secondo, per Emma non c’era nessuno.
Se pensiamo di avere dei giovani con prospettive interessanti, credo che si debba fare ogni sforzo per assisterli almeno nelle gare più importanti.

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