La stagione agonistica 2026-27 del Tennistavolo Morelli è iniziata con una presenza importante nei tornei individuali e con risultati che fanno ben sperare per i prossimi mesi.
A prendersi la copertina è soprattutto Filippo Facchini. Il più giovane atleta della Morelli, classe 2013 e appartenente al settore Giovanile Under 15, ha aperto la stagione conquistando due tornei e un terzo posto nelle sue prime tre partecipazioni.

Facchini ha iniziato l’annata con 1.066 punti ed era al numero 7.654 della classifica nazionale maschile. Nel tennistavolo il numero di classifica funziona in modo intuitivo: più è basso, più il giocatore occupa una posizione elevata nel ranking.
Doppio successo di Filippo Facchini tra Moncalieri e Nerviano
Il primo successo è arrivato all’Open Enjoy di Moncalieri, dove Filippo Facchini ha vinto l’Open 6 superando in finale Andrea Palenga per 3-1. Dopo aver perso il primo set, il giovane portacolori della Morelli ha reagito con personalità, ribaltando l’incontro e aggiudicandosi i tre parziali successivi.
La denominazione “Open 6” indica la fascia di classifica ammessa alla gara: nel settore maschile possono partecipare gli atleti dalla posizione 3.801 in poi. Non è quindi un torneo riservato soltanto ai giocatori di sesta categoria, ma una competizione che può comprendere anche atleti di categoria superiore collocati nella fascia prevista dal bando.
La seconda vittoria è arrivata al Memorial Luca De Luca di Nerviano, nella gara maschile di sesta categoria. In finale Facchini ha battuto Andrea Colamarino ancora per 3-1, conquistando un combattutissimo primo set per 13-11 e chiudendo poi la partita con i parziali di 11-5 e 11-8.

Per chi si avvicina per la prima volta al tennistavolo, ogni incontro si disputa al meglio dei cinque set: vince chi ne conquista per primo tre. Ogni set si gioca normalmente agli 11 punti, ma sul 10-10 sono necessari due punti di vantaggio. Ecco perché un parziale come 13-11 racconta già da solo un momento particolarmente combattuto.
Due successi ottenuti in competizioni con criteri di ammissione differenti, che confermano la crescita tecnica e la capacità di Filippo di affrontare con maturità anche i momenti più delicati delle partite.
Il terzo posto di Cortemaggiore completa un avvio da protagonista
A Cortemaggiore Facchini ha completato il suo eccellente inizio di stagione con un altro podio. Dopo aver vinto il girone grazie a due successi, ha proseguito il proprio cammino fino alla semifinale.
La formula con gironi iniziali permette a ogni atleta di disputare più incontri. All’interno di ciascun gruppo si gioca con la formula del girone all’italiana, cioè tutti contro tutti. Normalmente i primi due classificati accedono poi al tabellone a eliminazione diretta, nel quale una sconfitta mette fine al percorso: raggiungere la semifinale significa quindi essersi lasciati alle spalle sia la fase di qualificazione sia diversi turni senza possibilità di appello.
A fermare Filippo è stata soltanto Anastasiia Ashyrova, futura vincitrice del torneo. Il giovane della Morelli era riuscito anche ad aggiudicarsi il primo set, prima della rimonta dell’avversaria.

Il bilancio delle sue prime tre competizioni stagionali è quindi straordinario: due vittorie e un terzo posto, per un totale di tre podi in altrettanti tornei.
Federico Giannotti terzo a San Giovanni Lupatoto dopo un insolito girone da cinque
Un altro risultato di rilievo porta la firma di Federico Giannotti, atleta di quarta categoria con 6.630 punti e numero 768 della classifica nazionale, che ha conquistato il terzo posto nell’Open 3 di San Giovanni Lupatoto.
L’Open 3 maschile era riservato ai giocatori compresi fra le posizioni 451 e 2.500. A differenza degli Open 6, 7 e 8, accessibili da una determinata posizione in classifica in poi, gli Open dall’1 al 5 prevedono sia un limite superiore sia uno inferiore. In questo modo riuniscono atleti appartenenti a una fascia definita del ranking e propongono incontri dal livello più omogeneo.
Il torneo veneto ha presentato anche una curiosa particolarità: la fase iniziale si è disputata con gironi da cinque giocatori. Di norma questi raggruppamenti sono composti da quattro atleti, oppure da tre in alcune occasioni, per esempio quando l’elevato numero di iscritti rende necessario contenere la durata della manifestazione.
La differenza è notevole perché nel girone si affrontano tutti contro tutti: con quattro partecipanti servono sei partite complessive, mentre con cinque se ne disputano dieci. Ogni atleta passa inoltre da tre a quattro incontri prima dell’eventuale accesso al tabellone.
Per Giannotti la fase a gironi è durata circa cinque ore. Lo stesso Federico l’ha riassunta con ironia: «Gironi da cinque, comoda durata di cinque ore». Una prova particolarmente impegnativa, ma anche un esperimento interessante: un incontro garantito in più per ogni giocatore e maggiori possibilità di confrontarsi con avversari differenti, a fronte di tempi e fatica inevitabilmente superiori.
Dopo questo lungo avvio e un percorso che lo ha portato tra i migliori quattro della competizione, Giannotti si è arreso in semifinale a Matteo Carminati con i parziali di 11-7, 11-3 e 11-3. Carminati ha poi confermato il proprio ottimo momento vincendo il torneo.
Il piazzamento di Giannotti assume dunque un peso particolare: è arrivato in una gara aperta a un gruppo di giocatori collocati molto in alto nella classifica nazionale e al termine di una formula insolitamente impegnativa.
Quarti di finale anche per Cavenati e Franco a Nerviano
Al successo di Filippo Facchini si aggiunge l’ottimo percorso di Riccardo Cavenati nella gara maschile di quarta categoria del Memorial Luca De Luca. A differenza degli Open, nei quali l’ammissione è determinata da una fascia del ranking, il torneo regionale predeterminato di Nerviano proponeva gare suddivise per categoria federale.
Nella quarta categoria maschile Riccardo Cavenati ha vinto il girone senza perdere set e ha superato altri due turni, prima di fermarsi nei quarti contro Simone Panarotto dopo essersi aggiudicato il primo parziale.
Cavenati ha chiuso il girone al primo posto senza perdere set. Nel tabellone a eliminazione diretta ha poi battuto Francesco Carollo per 3-2 e Paolo Bargagli per 3-1. Il suo cammino si è fermato soltanto nei quarti contro Simone Panarotto: Riccardo si è aggiudicato il primo set, prima della rimonta dell’avversario e del definitivo 3-1.
Nella quinta categoria femminile ha raggiunto i quarti anche Susanna Franco. Dopo il secondo posto nel girone, ottenuto grazie alla vittoria per 3-0 e nonostante una combattuta sconfitta al quinto set contro Valentina Scovazzi, Susanna ha affrontato Raffaella Longo. Anche il quarto di finale si è deciso soltanto al quinto set, con Longo vittoriosa per 3-2.
Ceppatelli e Mapelli raggiungono i quarti di finale
Tra i migliori risultati delle prime settimane vanno segnalati anche i quarti di finale raggiunti da Luca Giuseppe Ceppatelli e Leonardo Mapelli.
Ceppatelli, atleta di sesta categoria con 3.072 punti e numero 5.422 del ranking nazionale, si è messo in evidenza nell’Open 7 di Prato, gara maschile aperta dalla posizione 5.001 in poi. Dopo aver concluso il proprio girone al primo posto e superato altri due turni nella fase a eliminazione diretta, il suo percorso si è fermato soltanto nei quarti di finale.
Mapelli, quinta categoria con 4.649 punti e numero 2.782 della classifica, è invece entrato tra i migliori otto dell’Open 5 di Moncalieri. Questa fascia comprendeva gli atleti maschili collocati fra le posizioni 2.001 e 6.000.
Dopo il secondo posto nel girone, Leonardo ha raggiunto i quarti e ha sfiorato una bella rimonta contro Roberto Franco: sotto per 2-0, ha recuperato fino al 2-2, cedendo solamente nel quinto e decisivo set. In una partita al meglio dei cinque, portare l’incontro sul 2-2 significa giocarsi l’intera qualificazione nell’ultimo parziale.
Una Morelli protagonista in cinque regioni
La ripartenza agonistica ha portato gli atleti del Tennistavolo Morelli sui campi di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana.
Oltre ai podi e ai quarti di finale, sono arrivati diversi piazzamenti nei primi sedici. Roberto Lupo ha raggiunto gli ottavi a Fossano, mentre Riccardo Cavenati e Federico Giannotti hanno ottenuto lo stesso risultato a Saronno.
Luca Giuseppe Ceppatelli è entrato nei primi sedici sia a Padova sia a Cortemaggiore, dove anche Susanna Franco ha raggiunto gli ottavi di finale.
In un tabellone a eliminazione diretta, entrare negli ottavi significa essere arrivati fra i migliori sedici della gara; i quarti restringono invece il gruppo ai migliori otto. Sono risultati che raccontano la continuità della squadra e la capacità degli atleti della Morelli di essere competitivi in tornei differenti per livello, formula e fascia di classifica.
Chi desidera conoscere anche gli altri protagonisti e tutti i podi dei tornei disputati nel fine settimana può leggere l’approfondimento pubblicato sul sito della FITET. Tutti i risultati, bandi e classifiche sono invece disponibili sul Portale Risultati FITET.
I numeri della ripartenza del Tennistavolo Morelli
Nelle prime settimane della stagione sono stati coinvolti 21 atleti, per un totale di 53 iscrizioni distribuite fra 11 tornei in cinque regioni italiane.
La presenza più assidua è stata quella di Susanna Franco, atleta di quinta categoria e del settore Master 60-65, impegnata in otto gare individuali nell’arco di cinque manifestazioni.
Il calendario è già pronto a diventare ancora più intenso: per il 19 settembre sono previste complessivamente 15 partecipazioni ai tornei di Cortemaggiore e Bra più altre al predeterminato di categoria di Villa Guardia.
Le prospettive per la stagione 2026-27
Le prime competizioni hanno restituito indicazioni incoraggianti: successi, podi, piazzamenti importanti e una partecipazione numerosa su più fronti.
Filippo Facchini rappresenta il simbolo di questa partenza, ma alle sue spalle c’è un gruppo ampio e determinato, pronto a misurarsi nei prossimi tornei e nei campionati a squadre.
La stagione è soltanto all’inizio, ma entusiasmo, impegno e spirito di squadra non mancano. E allora, come recita il nostro inno: “Sempre uniti, sempre noi!”.

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